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Think20 (T20): dai Think Tank idee per i leader del G20

Prima riunione dell’engagement group che riunisce i più importanti think tank al mondo. Obiettivo: offrire spunti su come ripensare il multilateralismo alla luce delle priorità dell’agenda del G20.

12 Febbraio 2021

Think20 (T20): dai Think Tank idee per i leader del G20

L’8 e il 9 febbraio 2021 si è tenuta la conferenza di apertura del Think20 (T20), l’engagement group del Gruppo dei 20 (G20) che riunisce rappresentanti dei più importanti think tank al mondo per fornire raccomandazioni e proposte ai leader del G20, guidato nel 2021 dall’Italia.

L’obiettivo della conferenza – promossa dall’ISPI come National Coordinator and Chair e dallo IAI come Co-Chair del T20 Italy – è stato quello di offrire spunti su come ripensare il multilateralismo alla luce delle tre priorità dell’agenda del G20 a guida italiana : People, Planet, Prosperity.

Nel corso della prima giornata, i relatori si sono concentrati sul ruolo del G20 nell’attuale contesto di crisi innescata dalla pandemia, contraddistinto da un aumento delle disuguaglianze globali. Proprio per questo, come ha rimarcato la Vice Ministra agli Affari Esteri Marina Sereni in apertura, la tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione deve essere un punto fondamentale di discussione per il G20.

Nella sessione ‘People’, Tito Boeri, professore di economia all’università “Bocconi” e già presidente dell’Inps, ha sottolineato l’importanza degli investimenti nell’istruzione, settore particolarmente colpito dalla pandemia con oltre 500 milioni di giovani che hanno visto compromesso il diritto allo studio per la chiusura delle scuole o le difficoltà di accedere alla didattica a distanza. Emma Bonino, Senatore e già Ministro degli Esteri, soffermandosi sul tema delle migrazioni ha ricordato l’importanza di governare questo fenomeno strutturale con un approccio multilaterale.Nella sessione ‘Planet’, i relatori si sono concentrati soprattutto sui temi energetici e questioni climatiche, senza tuttavia dimenticare l’impatto del consumo di suolo e la sostenibilità del sistema alimentare attuale. Alicia Bárcena, Segretario esecutivo della Commissione Economica ONU per l’America Latina e i Caraibi (CEPAL), ha indicato sette ambiti prioritari per favorire un’economia inclusiva e sostenibile: transizione verso le fonti rinnovabili, rivoluzione digitale, mobilità elettrica, bioeconomia, economia circolare, turismo sostenibile, salute globale. Fatih Birol, Direttore esecutivo dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), ha espresso fiducia sul processo in atto e nei confronti dei molti Paesi che stanno investendo per ridurre le emissioni. Per raggiungere gli obiettivi climatici, sarà però fondamentale un uso equilibrato del suolo e la riconversione sostenibile del sistema alimentare, che potranno dare risultati nella misura in cui tutti i Paesi coopereranno, come ha ricordato Jeffrey Sachs, Direttore del Centro per lo Sviluppo Sostenibile della Columbia University.

Anche nella sessione ‘Prosperity’ la parola d’ordine è stata ‘cooperazione’, come ribadito dal Commissario Europeo all’Economia Paolo Gentiloni. Lo scenario post-pandemico può creare anche opportunità per le imprese: secondo Emma Marcegaglia, Chair del Business20, il 2021 potrebbe essere infatti l’anno della rinascita, che sarà tale solo se accompagnata da un’effettiva capacità degli Stati di cooperare e dall’impegno delle aziende ad utilizzare al meglio gli strumenti che l’innovazione può offrire, favorendo la sostenibilità ambientale e sostenendo in particolar modo le Micro, Piccole e Medie Imprese.

Nella seconda giornata oltre 350 analisti hanno preso parte ai lavori di avvio delle 11 Task Force che nei prossimi mesi formuleranno proposte di policy su: Salute globale e Covid; Cambiamento climatico, energia e sostenibilità; Commercio, investimenti e crescita; Trasformazione digitale; Agenda 2030 e cooperazione allo sviluppo; Coesione sociale e futuro dei sistemi di welfare; Investimenti e finanziamento delle infrastrutture; Multilateralismo e governance globale; Finanza internazionale; Migrazioni; Riforma del Think20.

Nella sessione di chiusura, rappresentanti di organizzazioni internazionali, istituzioni e gli sherpa G20 di Arabia Saudita, Indonesia e OECD si sono confrontati sulle misure da intraprendere affinché le proposte che emergeranno in seno al T20 e al G20 possano avere un impatto reale.

I leader del G20 sono chiamati a dare risposte all’altezza delle grandi sfide globali che ci attendono. Un T20 inclusivo, efficace e policy-oriented non può che essere uno strumento utile per il raggiungimento di questo ambizioso obiettivo.