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Terzo incontro congiunto degli Energy Transition e Climate Sustainability Working Groups

Flussi finanziari allineati con gli obiettivi dell’accordo di Parigi, inclusività ed evoluzione dei concetti di sicurezza, efficienza e circolarità nel settore energetico

8 Giugno 2021

Terzo incontro congiunto degli Energy Transition e Climate Sustainability Working Groups

Nella terza riunione dell’Energy Transition Working Group (ETWG) e del Climate Sustainability Working Group (CSWG) la membership ha discusso la necessità di garantire l’allineamento dei flussi finanziari globali verso una ripresa verde e sostenibile capace di combinare prosperità e sostenibilità ambientale così da sradicare la povertà energetica, adottare un concetto evolutivo di sicurezza energetica e rafforzare il ruolo dell’efficienza energetica e della circolarità nell’economia post COVID-19.

Consapevoli che la ricostruzione post-pandemia offre un’opportunità senza precedenti per accelerare lo spostamento dei flussi finanziari globali verso la transizione energetica, la neutralità climatica e una maggiore resilienza ai cambiamenti climatici, i membri del G20 hanno riflettuto sulla necessità di cogliere tale opportunità.

Particolare attenzione è stata prestata al potenziale economico della crescita dei settori verdi in modo inclusivo, basandosi sulle recenti evidenze che mostrano che nella progettazione dei pacchetti di recupero è stato dato uno spazio limitato agli investimenti per la trasformazione del mercato del lavoro. Riorganizzare la forza lavoro per nuovi settori, tecnologie e mercati, ad esempio investendo nella formazione professionale o nell’offerta di opportunità educative, è fondamentale per consentire ai cambiamenti strutturali dell’economia e della società di avviare percorsi di transizione.

La convinzione condivisa della necessità di una transizione giusta ha portato anche l’attenzione sulla necessità di garantire a tutti un accesso all’energia economico, affidabile, sostenibile e moderno. Per questo, l’accelerazione della transizione è stata discussa anche come un’opportunità da cogliere per sradicare la povertà energetica, una pietra miliare mancante per assicurare prosperità a tutti i popoli.

Per raggiungere questo obiettivo, i membri del G20 hanno discusso diverse questioni relative ad una definizione condivisa di povertà energetica, l’individuazione di un set minimo di standard per misurarla, una soluzione politica integrata a tutti i livelli di governo e un meccanismo per assicurare stabilità e continuità d’azione per questo sforzo cruciale.

Inoltre, considerare l’energia come un fattore abilitante per lo sviluppo sostenibile richiede anche che la comunità globale si concentri sul garantire un’evoluzione del concetto stesso di sicurezza energetica. I membri del G20 hanno riflettuto su come l’accelerazione della transizione verso l’energia pulita a livello globale richieda una nuova definizione di sicurezza energetica che tenga conto dell’ampliamento dei rischi per le forniture energetiche.

I fattori di rischio emergenti a livello globale includono il cambiamento delle dinamiche climatiche e gli eventi meteorologici estremi, la fornitura di minerali critici che sono alla base delle tecnologie energetiche pulite necessarie alla transizione, la flessibilità, l’adeguatezza e maggiori investimenti nelle reti elettriche specialmente in una fase in cui l’elettrificazione cresce, guidata in particolare dalle energie rinnovabili. Per quanto riguarda la digitalizzazione, se da un lato rappresenta un’opportunità per migliorare la sicurezza energetica attraverso una migliore pianificazione, un monitoraggio in tempo reale e una distribuzione delle risorse energetiche, dall’altro sta anche ampliando il profilo di rischio dei sistemi energetici (c.d. sicurezza digitale).

Guidare la transizione verso l’energia pulita promuovendo al contempo sicurezza energetica e accessibilità economica stimolando una crescita sostenibile rimane un compito fondamentale per i governi del G20.

Per questi motivi la membership ha discusso sull’opportunità di adottare un nuovo concetto di sicurezza energetica basato sulla resilienza e comprendente, tra gli altri, l’efficienza energetica, una solida diffusione delle energie rinnovabili, le misure dal lato della domanda, la catena di approvvigionamento di minerali critici etc., con il fine di aggiornare e integrare i principi del G20 sulla collaborazione energetica adottati a Brisbane nel 2014.

Fornire sicurezza energetica, sradicare la povertà energetica e promuovere lo sviluppo sostenibile sono obiettivi che possono essere sicuramente raggiunti in linea con l’Accordo di Parigi. Affrontare il cambiamento climatico sarà molte volte più economico rispetto alle conseguenze causate dal riscaldamento globale. Tuttavia, la transizione, sempre più urgente, non sarà facile e richiederà importanti ristrutturazioni economiche e sociali. Una prima forza trainante è svincolare la crescita economica dalle emissioni e accelerare la transizione verso un’economia più sostenibile, climaticamente neutra e circolare, con l’efficienza energetica come elemento cardine.

In particolare, questi obiettivi possono essere raggiunti potenziando i nostri sforzi nell’efficienza energetica e superando il nostro modello lineare di produzione e consumo di energia verso un nuovo modello di circolarità energetica. Nelle prossime settimane, la membership continuerà a riflettere su questi temi cruciali durante gli eventi speciali organizzati dalla Presidenza italiana.