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Il logo del G20, simbolo di stabilità e rinnovamento

Basato sul celebre disegno “L’Uomo Vitruviano” di Leonardo da Vinci, il logo evoca il ruolo che il G20 a guida italiana potrà svolgere per definire le nuove "proporzioni del mondo".

1 Dicembre 2020

Il logo del G20, simbolo di stabilità e rinnovamento

Il progetto del logo del G20 nasce da una riflessione attorno al celebre disegno “L’Uomo Vitruviano” di Leonardo da Vinci, simbolo del Rinascimento, dell’Umanesimo e dell’Italia nel mondo.

L’opera di Leonardo nella sua sintesi compositiva racchiude concettualmente le caratteristiche che definiscono l’uomo del Rinascimento. Un uomo consapevole del suo posto nel mondo, stabile, armonioso ed equilibrato.

Due figure geometriche primarie contengono la figura umana in duplice posa. Il quadrato, segno di centratura e stabilità, e il cerchio, figura platonica di perfezione, simbolo del moto e dell’assoluto. L’uomo di Leonardo si radica contemporaneamente alla base del quadrato e del cerchio. Se nel primo è espressione di stabilità, nel secondo è segno di dinamismo e tensione verso un moto infinito.

Nel logo del G20 il quadrato in blu è la rappresentazione dell’Italia, il cerchio in oro simboleggia il globo e il moto di rinnovamento.

La scritta “G20” sostituisce concettualmente la figura dell’uomo. Così come nell’opera originale la figura umana funge da collegamento tra i mondi, immaginiamo che l’Italia in questa importante occasione internazionale possa fungere da centro di congiunzione per la determinazione delle nuove “proporzioni del mondo”.

I caratteri che compongono il logotipo G20 richiamano e rappresentano le forme tipiche dell’architettura e del lettering italiano. Una composizione pregnante, limpida e fortemente riconoscibile che riesce a condensare nella sua eleganza oltre 2000 anni di storia.

La “G” evoca la Roma Imperiale e si ispira alle lettere incise nel basamento della Colonna Traiana, uno dei monumenti simbolo della capitale.

Il “2” è un omaggio all’eccellenza della tipografia italiana nel mondo, il Bodoni. Un carattere neoclassico disegnato nel 1798 dal noto incisore Gian Battista Bodoni. È caratterizzato dal forte contrasto tra linee spesse e sottili, sinonimo di eleganza ed armonia.

Nello “0” modernista e nella rigorosa geometricità del cerchio si distilla l’essenza del pensiero razionalista e delle avanguardie artistiche, come il Futurismo, che riuscirono a donare nuova linfa alla cultura visiva contemporanea.

La composizione di “Italia – 2021” è affidata infine al carattere “Sole Sans” della fonderia italiana C-A-S-T, disegnato da Riccardo Olocco e Luciano Perondi.