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Evento speciale G20: soluzioni innovative “clean-tech” e strategie per accelerare la transizione energetica

L’incontro si è concentrato sull’importanza della ricerca e dell’innovazione tecnologica per accelerare la transizione energetica e sviluppare soluzioni che concilino offerta e domanda di energia nel modo più efficiente e sostenibile.

17 Giugno 2021

Evento speciale G20: soluzioni innovative “clean-tech” e strategie per accelerare la transizione energetica

L’evento speciale del Gruppo di Lavoro sulla Transizione Energetica e del Gruppo di Lavoro sulla Sostenibilità del Clima della Presidenza italiana del G20, organizzato il 19 maggio, ha focalizzato l’attenzione sull’importanza della ricerca e dell’innovazione tecnologica per accelerare la transizione energetica e sviluppare soluzioni che concilino offerta e domanda di energia nel modo più efficiente e sostenibile. Una stretta collaborazione tra aziende, centri di ricerca e responsabili politici è importante per promuovere un quadro adeguato che consenta  condizioni di mercato praticabili.

In questo contesto, il potenziale delle tecnologie offshore è molto promettente: oltre all’eolico, già maturo ed utilizzato, nell’UE il 10% della domanda di elettricità potrebbe essere soddisfatto dall’energia oceanica entro il 2050. Essa offre opportunità significative in termini sia di produzione di energia sia di sviluppo tecnologico, grazie alla sua elevata prevedibilità e alla sua complementarietà con l’energia eolica e solare.

Allo stato attuale, tuttavia, questo settore stenta ancora ad avviare un mercato europeo, nonostante i costi si siano già ridotti del 40% dal 2015, più velocemente di quanto previsto. Lo “European Strategic Energy Technology (SET Plan)” punta a sviluppare le relative tecnologie a costi competitivi, in linea con gli obiettivi specificati nella “Strategia dell’UE per sfruttare il potenziale delle energie rinnovabili offshore per un futuro climaticamente neutro”.

In Italia sono già in corso progetti grazie a centri di ricerca, imprese e Università, che uniranno la produzione di energia elettrica da eolico offshore e solare galleggiante alla produzione di idrogeno verde.

Un più ampio dispiegamento di energia solare è ugualmente necessario. L’efficienza e la crescita di tale settore sono al centro dell’impegno di numerose imprese, con l’obiettivo di promuovere laboratori di innovazione, con uno dei maggiori impianti di produzione fotovoltaica a livello globale a Catania ed un ecosistema innovativo aperto a università, start-up e imprese innovative per lo sviluppo del fotovoltaico.

Tra le innovazioni proposte, è stata ricompresa anche la necessità di una visione e di un ruolo chiaro per lo sviluppo di un mercato dell’idrogeno verde con l’obiettivo di stimolare la domanda commerciale e di sviluppare efficientemente infrastrutture, abbattendo i costi di produzione. In questo senso, sarà cruciale la cooperazione tra Governi, organizzazioni internazionali e il settore privato.

Per quanto riguarda il sistema elettrico, esso sta attraversando una fase di profonde modifiche lungo l’intera catena del valore: la crescente penetrazione delle rinnovabili e lo smantellamento della capacità termica convenzionale pongono nuove sfide agli operatori di trasmissione, quali una crescente congestione delle reti o sfide operative legate alla generazione distribuita. Il rafforzamento delle reti di trasmissione e distribuzione, un maggiore dispiegamento di rinnovabili, l’evoluzione ed integrazione dei mercati per rispondere alle nuove esigenze sono stati menzionati tra i fattori abilitanti.

Sottolineato il ruolo cruciale delle agenzie regolatrici nel promuovere l’innovazione per la trasformazione e la resilienza del sistema energetico: progetti e regolamenti pilota possono contribuire a definire regimi transitori per far fronte a tali questioni.

Ricerca e innovazione sono essenziali per predisporre soluzioni tecniche in vista della creazione di valore a lungo termine e per l’accesso all’energia, anche in riferimento ai Paesi in via di sviluppo. L’evento ha dedicato un’attenzione particolare al continente africano, dove la domanda di energia è prevista crescere più velocemente che altrove. La digitalizzazione sarà la vera chiave di volta per la decarbonizzazione del settore elettrico, grazie alla sua capacità di accrescere la flessibilità e facilitare l’integrazione di rinnovabili variabili.