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Accountability Report 2021

Tra gli esercizi ciclici del Gruppo di Lavoro Anti-Corruzione (ACWG) del G20, l’Accountability Report rappresenta uno strumento fondamentale di monitoraggio dell’attuazione a livello nazionale di impegni precedentemente presi a livello G20.

19 Maggio 2021

Accountability Report 2021

Il gruppo di lavoro anticorruzione del G20 non è fondato su uno strumento convenzionale e, di conseguenza, non prevede meccanismi di valutazione in ordine all’adempimento dei principi adottati e delle guidelines oggetto di consenso. La verifica del livello di attuazione di dette regole è basata su un esercizio di assessment volontario denominato “Accountability Report”.

In passato, l’esercizio copriva tutte le aree di azione dell’ACWG: l’Accountability Report, difatti, costituiva un aggiornamento sullo stato generale della prevenzione e repressione della corruzione a livello di ciascuno degli ordinamenti del G20. 

Più di recente, il Gruppo ha determinato di concentrare l’attenzione del rapporto solo su argomenti specifici, per approfondire il monitoraggio in un settore prescelto dalla Presidenza di turno.

L’Italia ha voluto collegare questo esercizio di autovalutazione alla prevenzione della corruzione nel settore privato, focalizzandosi altresì sulla responsabilità degli Enti derivante da reato e la trasparenza dei beneficiari effettivi.

La Presidenza italiana è infatti consapevole dell’importanza del settore privato – e, più in generale, del mondo dell’impresa – come partner essenziale per un contrasto effettivo e olistico alle moderne forme di corruzione. In uno spirito di inclusività e coerentemente con l’approccio multi-stakeholder, la sinergia tra il settore pubblico e il settore privato conferisce un valore aggiunto al lavoro del Gruppo e agli sforzi comuni nella lotta integrata al fenomeno della corruzione.

Il questionario, negoziato con i Paesi G20, cerca di individuare parametri pertinenti che possano dimostrare l’efficacia dei risultati ottenuti nell’attuazione dei piani anticorruzione del G20.

In un mondo in cui le nostre economie sono principalmente guidate, sia a livello nazionale che internazionale, da entità commerciali (persone giuridiche), il crimine economico ed il malaffare non possono essere ostacolati efficacemente risparmiando le persone giuridiche da sanzioni efficaci e dissuasive.

La mancanza di trasparenza nelle informazioni accurate e aggiornate sulla titolarità effettiva rimane un fattore di importanza cruciale nella lotta alla corruzione, così come l’accessibilità a tali informazioni da parte delle autorità competenti. Questo è vero anche per l’istituzione e lo sviluppo di politiche efficienti contro la corruzione e il riciclaggio di denaro. In quest’ottica, e consapevole della prossimità delle finalità anticorruzione e antiriciclaggio e dell’importanza di una sinergia fra le due, il Gruppo di Lavoro ACWG ha anche ospitato quest’anno un incontro congiunto con il GAFI, cinque anni dopo quello precedente.

Un approccio inclusivo contribuisce a garantire la più ampia portata possibile negli sforzi volti a rafforzare la trasparenza e l’integrità del settore privato. È necessario continuare a lavorare con il settore privato e la società civile per incoraggiare le imprese a rafforzare i controlli interni, i programmi di conformità, la due diligence della catena di approvvigionamento e i codici etici come pietra angolare per una lotta alla corruzione efficace a partire dalle grandi imprese, che dovrebbero agire leading by example ed incentivare anche le Piccole-Medie-Imprese (PMI) alla trasparenza, all’integrità e alla responsabilità.

Il focus su queste aree tematiche è inoltre coerente con i principi stabiliti nel Piano d’Azione del Gruppo di Lavoro Anti-Corruzione 2019-2020, ovvero adattare la metodologia e i meccanismi di lavoro per facilitare il più possibile l’attuazione degli impegni passati e aumentare l’impatto dell’Agenda anti-corruzione, nonché lo sviluppo di ulteriori azioni mirate in cui il G20 possa offrire un significativo valore aggiunto. L’attenzione a questi tre temi, insieme all’effetto sistemico delle loro interconnessioni, potrebbe altresì contribuire a valutare la preparazione dei paesi del G20 nella prevenzione e nel contrasto alla corruzione in situazioni di emergenza e crisi e fornire un forte impulso alla lotta globale contro la corruzione.

L’obiettivo del Rapporto è quello di favorire un esercizio di self-reporting trasparente ed efficace, che anche quest’anno consentirà di testare il livello di avanzamento del Gruppo dei 20 in uno specifico settore dell’anticorruzione.